IL CONSIGLIO COMUNALE È CONVOCATO PRESSO IL SALONE MARCHETTI
Via Ospedale Vecchio

in adunanza STRAORDINARIA di prima convocazione per il giorno:
LUNEDI’ 27 GIUGNO 2011 ALLE ORE 20,30
ed eventualmente per gli argomenti non trattati la seduta proseguirà
in adunanza STRAORDINARIA di prima convocazione per il giorno:
LUNEDI’ 4 LUGLIO 2011 ALLE ORE 20,30

PER L’ESAME DEL SEGUENTE ORDINE DEL GIORNO:

  1. Comunicazioni del Sindaco;
  2. Istanze di sindacato ispettivo dei Consiglieri Comunali presentate ai sensi dell’art. 57 del Regolamento di Attuazione dello Statuto Comunale;
  3. Esame ed approvazione definitiva del Piano attuativo relativo all’ambito di trasformazione ATR05-Intervento in via San Genesio/via Turoldo.Richiesta presentata dai sigg.Franceschetti e Ambrosioni;
  4. Seconda variazione al bilancio di previsione per l’esercizio 2011 e relativi allegati per adeguamento nuove norme federalismo fiscale;
  5. Comunità di Zona srl.Nuovo assetto societario e patrimoniale. Nuovi rapporti con la partecipata Cogeme spa.Espressione di indirizzi;
  6. Esame ed approvazione Bilancio Ambientale consolidato anno 2008.

Siamo al giro di boa, nel senso che i prossimi mesi vedranno la fine della prima metà del mandato dell’attuale Amministrazione (seconda Giunta Mazzatorta).

Questi due anni sono stati per l’UDC di Chiari tempo di dure battaglie, fra i banchi della minoranza consiliare, con i clarensi, in piazza, e nelle case di tanti, con il nostro foglio trimestrale “Punto e a Capo”.

E’ stato tempo di crescita, per un gruppo giovane che partiva pressoché da zero: l’UDC a Chiari è oggi una realtà semplice ed organizzata, fiera di avere un consenso importante, interessata a catalizzare l’interesse ed il gradimento della comunità clarense con momenti tematici di approfondimento delle questioni che maggiormente sono oggetto di dibattito e che, peraltro, permettono al gruppo di confrontarsi e maturare in competenza, conoscenza e consapevolezza.

E’ stato anche tempo di assunzione di responsabilità: l’UDC, tenendo sempre al centro della sua azione politica la trasparenza e la coerenza, ha ritenuto prioritario focalizzare l’essenza del proprio agire nell’adoperarsi costantemente ed esclusivamente per il solo bene pubblico, non assumendo comode posizioni ma valutando quella che riteneva giusta per la Città, ponendosi spesso in contrato con gli immancabili interessi particolari e forti, poiché spesso disattenti alle questioni più delicate, proprie della nostra comunità.

Numerose sono state le battaglie fatte: da quelle storiche, riguardanti i Poli Scolastici, il Polo Culturale, la difesa del Centro Storico cittadino (sia sotto un profilo sociale che economico), alla denuncia della cementificazione delle nostre campagne e, recentemente, ai conflitti di interesse, all’assenza di obiettivi e strategia politica per il settore industriale, all’incapacità di porre attenzione alle tante e ricorrenti problematiche del mondo agricolo, ai tagli eccessivi per le politiche sociali e culturali, all’oblio per le politiche giovanili, agli sprechi della politica propagandistica, ai significativi emolumenti di cui godono i dirigenti comunali e, non ultimo, al tentativo in corso di utilizzare i milionari patrimoni delle Fondazioni cittadine per nuove avventure immobiliari.

Da una parte le critiche e gli attacchi (a volte feroci) dei potentati e delle tifoserie legate ad una maggioranza arroccata nella politica “del fare ad ogni costo…”, dall’altra il sostegno di chi intravede nel nostro gruppo (al cui interno vi sono uomini e donne sia di destra che di sinistra) una possibile opportunità per cercare di costruire un migliore futuro per la nostra Comunità, in sospeso e schiacciata dai troppi litigi interni alla maggioranza, dall’assenza perenne del Primo Cittadino e dalla miope ed irrefrenabile ingordigia di importanti soggetti economici, che speculano sul nostro territorio.

Oggi, fino al Congresso che terremo nei mesi autunnali, il Gruppo di uomini e donne che ho avuto il piacere di incontrare e conoscere, con cui è iniziato un confronto ed una condivisione su tutte le questioni brevemente riportate in questa nota, manterrà la propria attenta e non ideologizzata verve politica, cercando di dirigere attenzione ed energie anche nell’analisi di cosa è e come si presenta oggi la nostra cittadina, alla luce dell’importante storia della nostra Comunità, provando ad immaginarne il futuro, cercando di abbozzare progetti semplici ma precisi per Chiari e per i clarensi.

Ci prendiamo del tempo per riflettere e progettare, oggi, per evitare di navigare a vista in un prossimo futuro e, necessariamente, per offrire a ciascun cittadino un’alternativa alla chiusura ed agli arroccamenti di sistema, perché l’espressione della Politica ci riconduca al confronto, grazie al quale si può costruire il futuro della comunità, nella consapevolezza che laddove non vi è una classe politica forte, competente ed indipendente c’è sempre una lobby pronta  ad imporre (in modo più o meno trasparente) i propri interessi particolari.

Peraltro, la certezza della difficoltà oggettiva a modellare uno scenario futuro non può permetterci di avere dubbi: è necessario, in questo caso, rifarsi ad un passaggio di una canzone di Giorgio Gaber, che, in termini estremamente chiari, indicava nella “partecipazione” lo strumento necessario e sufficiente per concretizzare l’idea di “libertà”.

Partecipazione, a propria volta, ci insegna ad interessarci e ad analizzare, ci insegna a focalizzare e a confrontarci; da ciò nascono i dubbi che hanno caratterizzato la nostra ricerca e le conclusioni, spesso dissonanti con l’abitudine di quanti accettano acriticamente scelte che appaiono caratterizzate da conflitti d’interesse ovvero antitetiche con i principi fondativi della Comunità stessa.

Se qualcuno si è sentito offeso dalle posizioni assunte, mi pare opportuno rammaricarmi; pur tuttavia è necessario rimarcare quanto precedentemente accennato: il confronto non può non accettare il motivato dissenso.

Perciò ritengo necessario continuare ad incontrare e confrontare le nostre idee ed esperienze con chiunque voglia concretamente e semplicemente “costruire” in una Comunità caratterizzata da responsabilità, legalità, solidarietà, uguaglianza: per questo motivo devo ringraziare tutti, indistintamente, ma soprattutto Stefano e Massimo, che sono sempre presenti, con il proprio impegno e la voglia di fare.

E’ per questo che vogliamo invitare chiunque fosse interessato a condividere il progetto per  una nuova, quanto antica, Chiari.

Grazie.

 

Il coordinatore
Claudio Merlo
(per contatti udc.chiari@virgilio.it)


Per il gruppo dell’Udc di Chiari si stanno avvicinando importanti scadenze, alle quali corrispondono altrettanto grandi sfide ed ambiziosi progetti; in particolare nei prossimi mesi si avvierà la fase congressuale che interesserà il partito ad ogni livello.
Questa occasione è per la sezione di Chiari propizia fondamentalmente per due motivi: il primo è rappresentato dalla volontà di intavolare una seria fase di dibattito sul futuro del nostro partito e del nostro progetto per Chiari. Il secondo è rappresentato dalla necessità di avvicinare al gruppo nuovi amici che condividono con noi una comune idea di impegno politico e una comune visione del bene della Città.
In questi mesi – nella consapevolezza di essere oggi a Chiari una forza giovane e vigorosa – l’UDC clarense è chiamata a gettare le fondamenta per costruire un progetto alternativo all’attuale Amministrazione, a superare l’attuale fase di scontro radicale e cronico di tutti contro tutti ed invece ad avvicinare e raggruppare i molti moderati che intendono mettere il loro tempo e le loro energie a servizio della loro Comunità.
Alla luce di questo si è ravvisata la necessità di superare l’attuale Direttivo e creare un nuovo gruppo che coordini la fase che da ora ci porterà al congresso e, quindi, al Partito della Nazione.
Al contempo si è riconosciuta la necessità di  distinguere i ruoli di amministratori comunali da quelli prettamente politici; per questo motivo i consiglieri comunali Massimo Vizzardi e Stefano Riccardi cessano di esercitare il ruolo rispettivamente di Segretario politico e Segretario organizzativo ed altri amici saranno chiamati a ricoprire simili incarichi, facendo si che la vita di partito sia motivo di esperienza e crescita per quante più persone.
Il coordinamento politico del gruppo viene quindi assunto dall’amico Claudio Merlo, già vicesegretario politico, a garanzia di una perfetta continuità con la linea politica fino ad oggi tenuta dal direttivo ed alla Carta dei Valori che esso ha sottoscritto.
Un Gruppo il nostro che, nonostante una maturata e solida organizzazione e rete interna, è e vuole essere aperto a tutti coloro che intendono la Politica come Servizio alla collettività.

Claudio Merlo

Nato  a  Roma  nel  1957, sposato. Già Vicesegretario Politico dell’UDC di Chiari, ha compiuto i propri studi in Chiari e Rovato.  Laureato  a  Padova  in  Scienze Forestali, è  funzionario  della  Provincia  di  Brescia.  L’attività  di  lavoro  lo  ha impegnato   dapprima   nell’ambito della gestione  faunistica  del  territorio  bresciano, nell’ambito delle funzioni delegate in materia di Caccia e di Pesca e, negli ultimi anni, ha finalizzato il proprio servizio nella pianificazione degli interventi a seguito di calamità naturali nel Settore della Protezione  Civile,  in  particolar  modo  in ausilio ai Sindaci per le attività di gestione delle Emergenze. Attualmente è in forza alla Polizia Provinciale, ove segue l’organizzazione del volontariato ittico-venatorio-ambientale.

E’ in distribuzione il nuovo numero di “Punto e a capo…” il giornalino dell’UDC di Chiari.

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Clicca sull’immagine per scaricare il .pdf.

Punto e a Capo… Aprile 2011

IL CONSIGLIO COMUNALE È CONVOCATO in adunanza ORDINARIA di prima convocazione per il giorno:

VENERDI’ 29 APRILE 2011 ALLE ORE 20,00
ed eventualmente per gli argomenti non trattati la seduta proseguirà
in adunanza ORDINARIA di prima convocazione per il giorno:
LUNEDI’ 2 MAGGIO 2010 ALLE ORE 20,00

PER L’ESAME DEL SEGUENTE ORDINE DEL GIORNO:

  1. Comunicazioni del Sindaco;
  2. Istanze di sindacato ispettivo dei Consiglieri Comunali presentate ai sensi dell’art. 57 del Regolamento di Attuazione dello Statuto Comunale;
  3. Esame ed approvazione Piano Finanziario del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani relativo all’anno 2011;
  4. Esame ed approvazione del Rendiconto di Gestione per l’anno 2010 e relativi allegati;
  5. Prima variazione al bilancio di previsione per l’esercizio 2011 e relativi allegati.

IL CONSIGLIO COMUNALE È CONVOCATO in adunanza ORDINARIA di prima convocazione per il giorno:

VENERDI’ 25 MARZO 2011 ALLE ORE 20,00
per l’esame del seguente ordine del giorno:

  1. Comunicazioni del Sindaco;
  2. Istanze di sindacato ispettivo dei Consiglieri Comunali presentate ai sensi dell’art. 57 del Regolamento di Attuazione dello Statuto Comunale;
  3. Approvazione programma inerente le attività per le quali possono essere conferiti incarichi di collaborazione autonoma per l’anno 2011 (art. 3, comma 55, legge 24 dicembre 2007, n. 244 – finanziaria 2008 come sostituito dall’’art. 46, comma 2, Decreto Legge 25 giugno 2008, n°112 convertito in Legge 6 agosto 2008, n°133 e s.m.i.);
  4. Approvazione Piano Triennale di razionalizzazione delle dotazioni strumentali, delle autovetture di servizio e dei beni immobili ad uso abitativo di servizio 2011/2013 (art. 2 commi da 594 a 599 Legge 24/12/2007 – Finanziaria 2008);
  5. Approvazione Programma Triennale delle Opere Pubbliche per gli esercizi 2011-2012-2013 e dell’elenco annuale 2011;
  6. Esame e approvazione del bilancio di previsione 2011, relazione previsionale e programmatica e bilancio pluriennale 2011/2013;
  7. Esame ed adozione Piano Attuativo relativo all’Ambito di Trasformazione A.T.R. 05 – Intervento in Via San Genesio/ Via Tagliata/ Via Turoldo – Richiesta presentata dai Sigg. Franceschetti e Ambrosioni;
  8. Esame ed approvazione modifiche al Regolamento Generale delle entrate tributarie, patrimoniali e non, comprensivo delle norme in materia di diritto d’interpello, auto-tutela e accertamento con adesione.

Come arrivare:


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Lettera al direttore – Giornale di Chiari

La Fondazione Istituto Morcelliano amministra un notevole patrimonio, consistente in immobili e terreni prevalentemente sul territorio clarense, stimato in più di 13 milioni di euro.
La Fondazione, istituto di diritto privato, è posta a garanzia che suddetto patrimonio sia tutelato ed utilizzato a servizio della collettività per le finalità precisamente descritte nello Statuto, l’atto fondamentale che disciplina l’organizzazione e il funzionamento di questo ente.
Da tempo è emersa la volontà di modificare lo Statuto al fine di poter utilizzare il patrimonio per finalità altre rispetto alle attuali, definite nell’articolo 3 dello stesso: “perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale di ispirazione cristiana cattolica e di arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari” aggiungendovi tra le finalità quelle dell’ istruzione.  Altresì  si vorrebbe introdurre la possibilità che la fondazione possa donare parte del patrimonio ad altri enti.
Appare chiaramente la pericolosità di questa manovra.
Di fronte alla contrarietà di uno dei membri del Consiglio di Amministrazione, il Sig. Giuseppe Ramera a queste proposte di modifica, sono state messe in atto una serie di forzature allo Statuto stesso per arrivare alla sua rimozione, in quanto è richiesta l’unanimità del Cda per poter modificare la carta statutaria.
Le irregolarità da noi ravvisate, che abbiamo sottoposto alla valutazione delle autorità di vigilanza (ASL e Regione Lombardia) sono le seguenti:
1. Lo statuto stabilisce che i componenti del Cda debbano essere scelti tra i cittadini clarensi residenti da almeno dieci anni. La nomina di Don Alberto Boscaglia, componente del Cda nonché presidente dello stesso non rispetta questo vincolo poiché tutt’ora residente a Montichiari. (Art. 6)
2. La nomina da parte del Parroco di Chiari del Geom. Oscar Traversari quale componente del Cda è illegittima in quanto il Cda resta in Carica 6 anni; questo termine deve essere conteggiato dalla costituzione dello stesso, cioè solo dal 7 Marzo 2007, data della nomina del terzo componente Don Alberto Boscaglia. La dimissione dei due Componenti Don Alberto Boscaglia  e Nadia Turotti non fa deca cadere tutto il Cda, in quanto: “In caso di cessazione dalla carica, per qualunque motivo, di uno o più consiglieri, la persona o le persone cui, come detto sopra, spetta il diritto di nomina provvederanno a surrogarli entro quarantacinque giorni; i nuovi designati resteranno in carica fino alla data in cui sarebbero cessati i membri da essi sostituiti.” (Articolo 6 dello Statuto). Risulta quindi ancora in carica il Sig. Giuseppe Ramera.
Rammarica osservare il fatto che queste forzature, indubbiamente frutto di accordi tra alcuni componenti dell’amministrazione di Chiari ed il Presidente della Fondazione, siano portate avanti nella più assoluta mancanza di trasparenza nei confronti della cittadinanza, alimentando ancor più il sospetto che l’obiettivo finale di queste manovre sia la spartizione del patrimonio al fine di dirottarlo verso altre e sconosciute finalità.
Mancanza di trasparenza, quella ravvisata, che ha raggiunto il suo apice nella seduta della “Commissione consiliare prima – Servizi alla persona” del Comune di Chiari del 24-11-2010.
Nel verbale della seduta, firmato dal Segretario Consigliere Giuseppe Pelosi e dal Presidente di Commissione Consigliere Puma Andrea, si evidenziano queste affermazioni fatte dal Presidente della Fondazione don Alberto Boscaglia mentendo sede pubblica ed istituzionale:
- “Ad oggi non si è ancora modificato lo Statuto” mentre risulta certo che nella settimana precedente alla seduta consiliare l’appena insediato CdA della Fondazione abbia, avanti al Notaio Zichichi di Iseo, modificato lo Statuto inviando la proposta stessa alla Regione, così smentendo nei fatti quanto affermato.
- “Alberto Boscaglia sottolinea in modo deciso che senza introiti certi non si progetta nulla” per rispondere ad una domanda del Presidente Puma circa la veridicità di voci che davano in progetto un Golf in località Santellone. Anche qui la smentita non si è fatta attendere, in quanto il 23 Dicembre 2010, quindi dopo un mese, la fondazione ha protocollato una proposta per la costruzione di un campo da golf a 9 buche con annessa “Club house”, Magazzino, Ristorante, Hotel, residence e 17 ville singole di cui 11 con piscina per un’estensione di 350mila mq sul confine tra Chiari e Pontoglio.
Le affermazioni citate sono quelle riportate nel verbale della seduta.
In sintesi, a nostro avviso, un Consiglio di Amministrazione illegittimamente costituito (e comunque posto al vaglio di Regione ed ASL a seguito della nostra istanza) sta frettolosamente amministrando un patrimonio milionario al fine di:
1.    Provvedere alla modifica dello Statuto alterando così le finalità e rimuovendo i vincoli sostanziali per avere le mani libere al fine di gestire il patrimonio a loro piacimento.
2.    Avviare iniziative di pura speculazione immobiliare di cui nessuno sa se esiste un piano economico.
Al fine di chiarire la realtà dei fatti ed informare la cittadinanza la sezione di UDC di Chiari organizzerà nelle prossime settimane un incontro pubblico con la cittadinanza già solo per chiarire i seguenti dubbi:
1.    Quale sia la ricaduta sul mondo agricolo del progetto “Golf Santellone” (concentrazione nitrati) per la perdita di 350mila mq (più di 100 piò) di area agricola produttiva. (di cui 280mila di Chiari);
2.    Quale sia il piano economico ed i guadagni previsti;
3.    Quale sia lo sviluppo futuro vista la presenza a pochi chilometri (Castrezzato) di un campo da golf identico nelle dimensioni;
4.    Quale la ricaduta sulla destinazione urbanistica delle aree agricole del Santellone.
5.    Come saranno alimentato i 5 laghi previsti.

Per il direttivo
Il vicesegretario politico
Claudio Merlo

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