Polo Culturale

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E’ in distribuzione il nuovo numero di “Punto e a capo…” il giornalino dell’UDC di Chiari.

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Punto e a Capo… Giugno 2010

In questo numero:

Chi ha vinto, a Chiari, le elezioni regionali? Tiriamo le somme…

Di Massimo Vizzardi

Brebemi: Brescia – Bergamo – Milano… via Chiari

di Stefano Riccardi

Polo della cultura: un fallimento politico

di Massimo Massetti

Chiari straniera

Di Franco Bortolini

Per la quarta settimana

di Benito Zoccali

Il liberismo del mercato è forse finito? No, sciocco, è solo la Grecia!

Oltre la Grecia, le decisioni prese al vertice europeo.

di Pierluigi Massetti e Andrew Spannaus – Presidente Movisol

“Piccoli” ecomostri crescono

Invece di cambiare, siamo tornati al punto di prima

di Benito Zoccali


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La Giunta Mazzatorta ha riempito la nostra città di cemento! Non solo il polo commerciale sull’Area Ex Ramera (pressoché invenduto), non solo “Piani Integrati di Intervento”che hanno portato ad un mercato immobiliare saturo (800 appartamenti vuoti), ma leggendo il Piano di Governo del Territorio (PGT) sono previste circa cento nuove abitazioni al Santellone, un centro commerciale (quaranta negozi) sull’Area Ex Cinema, un Centro commerciale ed un maxi villaggio residenziale nell’area della Cava Fin-Beton, la cementificazione di tutti i lotti di terra che sono all’interno delle tangenziali clarensi. Non solo, ai confini con Castelcovati, Rudiano e Roccafranca l’Amministrazione Mazzatorta ha previsto la creazione di un’area industriale di 400.000 mq (devastante per la campagna clarense) senza nemmeno aver chiesto (ed ottenuto) dalle società che paiono interessate a simile urbanizzazione quali saranno i benefici in termini di posti di lavoro: infatti la Sma–Auchan per aprire un polo di smistamento a Chiari chiuderà altri due stabilimenti in provincia di Brescia e non potrà non trasferire qui i lavoratori che vi già sono impiegati.
Sono stati coccolati alcuni costruttori ed alcuni mediatori immobiliari, non hanno avuto nessuna attenzione per l’agricoltura e poco rispetto per il nostro territorio!
Non vogliamo lasciare soli gli agricoltori: per superare la crisi si dovranno operare scelte indirizzate all’innovazione e questo processo dovrà coinvolgere anche l’agricoltura del nostro territorio. Noi vogliamo difendere l’agricoltura clarense, non solo per il suo grande ed indispensabile contributo ecologico e paesaggistico al territorio, ma anche come importante ed insostituibile realtà economico-produttiva per il paese (dato spesso sottovalutato e snobbato dalla politica filo-immobiliaristica dell’Amministrazione uscente).

Le nostre proposte sono:

  • Istituire una delega assessorile dedicata all’agricoltura. Frenare il consumo del territorio agricolo sia per irrazionali insediamenti di tipo logistico che per viabilità non necessaria.
  • Intervenire in maniera incisiva sulla ormai insufficiente viabilità rurale.
  • Incentivare il recupero dei fabbricati rurali, anche con la collaborazione delle organizzazioni di categoria, mantenendo un livello di costi ragionevole.
  • Modificare e semplificare le procedure dell’ICI per i fabbricati rurali, (accessori abitazione, terreni), migliorando il servizio, evitando errori e inutili perdite di tempo.
  • Istituire uno spazio per una vendita diretta di prodotti agricoli, dal produttore al consumatore, unendo qualità e risparmio.
  • Istituire con la collaborazione della Comunità di Zona, un servizio di raccolta e smaltimento rifiuti speciali, sulla falsariga di quello svolto per le Imprese Artigiane e Industriali. Il problema riguarda soprattutto i rifiuti speciali che non possono essere trasportati dal singolo agricoltore. Peraltro, favorire una maggiore fruizione dei servizi di nettezza urbana, migliorando in zona rurale l’attività di raccolta.
  • Favorire operazioni di ricostituzione di habitat per flora e fauna.
  • Ricercare la massima collaborazione con gli agricoltori per la difesa dell’ambiente.
  • Organizzare, con le rappresentanze sindacali e con gli istituti professionali, corsi specifici e tematici per l’aggiornamento professionale e la formazione anche tecnica in campo agricolo.

Difendiamo le nostre radici
difendiamo le nostre campagne ed il nostro territorio!

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