
A seguito dei recenti fatti che hanno coinvolto la Fondazione Istituto Morcelliano, il gruppo consiliari UCD del Comune di Chiari ha fatto pervenire la presente alle autorità competenti:
Chiari, 27/11/2010
Spett.le ASL di Brescia
Commissione di Controllo
Viale Duca degli Abruzzi 15
25124 BRESCIA
Spett.le Regione Lombardia
“Direzione Generale Famiglia, Conciliazione Integrazione e Solidarietà Sociale, Sistemi di Welfare”
Via Pola 9/11
20124 MILANO
Spett.le Regione Lombardia
“U.O.Rapporti istituzionali”
Via Fabio Filzi nr 22
20124 MILANO
Illustre
Prefetto di Brescia
Dott.ssa Narcisa Brassesco Pace
Piazza Paolo VI nr 16
25121 BRESCIA
p.c. Egregio Sig. Sindaco Sen. Sandro Mazzatorta
P.zza Martiri della Libertà
25032 Chiari
p.c. Egregio Sig. Parroco Mons. Rosario Verzeletti
via Morcelli nr 7
25032 Chiari
p.c. Sua Eccellenza Mons. Luciano Monari
Via Trieste nr 13
25121 BRESCIA
p.c. Egregio Don. Alberto Boscaglia
c/o CG2000
p.c. Gentile Sig.ra Turotti Nadia
c/o Ufficio della stessa.
p.c. Egregio Sig. Giuseppe Ramera
c/o Abitazione
e p.c. Egregio Geom. Oscar Traversari
c/o Abitazione
Alla gentile attenzione dei funzionari Dott.ssa G.F.Tortella (per ASL di Brescia), Dott.ssa Daniela Ceriotti (per Regione Lombardia “Direzione Generale Famiglia, Conciliazione Integrazione e Solidarietà Sociale”) e Dott.ssa Stoppani Gabriella (per Regione Lombardia “U.O. Rapporti Istituzionali”).
Oggetto: Rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Istituto Morcelliano di Chiari.
Spettabili Uffici,
i firmatari della presente, consiglieri comunali a Chiari, sono a segnalarvi e a richiedere un vostro parere in merito ad una non chiara e chiarita (e, quindi, preoccupante) situazione venutasi a creare nella Fondazione Istituto Morcelliano che ha sede nella nostra Città.
La Fondazione Istituto Morcelliano rappresenta per Chiari un patrimonio economico e valoriale fondamentale; essa si propone infatti di “perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale di ispirazione cristiana cattolica e di arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari.” (Statuto, Articolo 3).
Lo Statuto stabilisce che il Consiglio di Amministrazione è composto da 3 membri scelti tra i cittadini clarensi residenti da almeno dieci anni: uno di nomina da parte del Parroco di Chiari, uno di nomina da parte del Sindaco di Chiari, ed uno cooptato dai due consiglieri. In caso di disaccordo tra i due consiglieri, il terzo viene cooptato dal Parroco e dal Sindaco. Sempre lo Statuto afferma che i membri del C.d.A. durano in carica sei anni e scadono congiuntamente. (Articolo 6).
La nomina dell’attuale C.d.A. – in realtà del precedente, visto il rinnovo (legittimo?) posto in essere frettolosamente in questi giorni da Comune e Parrocchia – ha visto le presenti fasi: i due consiglieri di nomina parrocchiale e sindacale sono stati nominati rispettivamente il 15 Novembre 2004 (Giuseppe Ramera, nominato dal Parroco) ed il 7 Dicembre 2004 (Nadia Turotti, nominata dal Sindaco), mentre il terzo, il Presidente Don Alberto Boscaglia, è stato nominato congiuntamente dal Parroco e da Sindaco il 7 Marzo 2007.
Ne risulta che dal 2004 al 2007 gli atti del C.d.A. della Fondazione sono stato firmati dai vecchi membri e solo con la nomina di Don Alberto Boscaglia si è insediato il C.d.A. composto da Turotti, Ramera e Boscaglia.
L’analisi del citato Articolo 6, a nostro avviso, asserisce chiaramente che gli attuali membri del C.d.A. scadono congiuntamente in data 6 Marzo 2013. Esso infatti afferma: “In caso di cessazione dalla carica, per qualunque motivo, di uno o più consiglieri, la persona o le persone cui, come detto sopra, spetta il diritto di nomina provvederanno a surrogarli entro quarantacinque giorni; i nuovi designati resteranno in carica fino alla data in cui sarebbero cessati i membri da essi sostituiti. Il Consiglio di Amministrazione, scaduto per decorrenza del mandato e/o per dimissioni, rimane in carica, per i soli affari di ordinaria amministrazione, sino alla nomina del nuovo Consiglio.”; non solo l’analisi dello Statuto chiarisce che le dimissioni di un membro del Cda non fa cadere tutto il C.d.A. ma semplicemente porta alla nuova nomina di un sostituto (che durerà in carica sino alla data in cui sarebbe cessato il membro da esso sostituto).
Quanto chiediamo di verificare è cronaca recente:
a) Il 5 Novembre 2010 Boscaglia e Turotti hanno presentato le proprie dimissioni;
b) Il Sindaco ha quindi provveduto subitamente a rinominare come suo rappresentante la Sig.ra Turotti. (8 Novembre 2010), peraltro sostenendo in modo errato nelle premesse che “con effetto a dopo la data del 14.11.2010 troverà naturale scadenza anche la nomina del Consigliere Ramera Giuseppe, membro designato dalla Parrocchia dei Santi Faustino e Giovita”;
c) Il Parroco con atto del 8/11/2010 ha nominato quale suo rappresentante nel C.d.A. il Geom. Oscar Traversari, facendo sua la posizione espressa dal Sindaco in merito all’avvenuta decadenza del membro di nomina parrocchiale Sig. Giuseppe Ramera “preso atto delle dimissioni dei componenti il CdA in oggetto dei signori Turotti Nadia e Don Alberto Boscaglia con lettera del 4.11.2010 e del termine di scadenza naturale del consigliere Giuseppe Ramera, in carica per mia nomina di sei anni dal 15 Novembre 2004;
d) In data 10/11/2010 veniva congiuntamente nominato dai due membri sopra citati il Presidente dell’Istituto Don Alberto Boscaglia, nemmeno residente a Chiari (ponendo in essere una nomina contraria allo Statuto);
e) In data 25/11/2010 si riuniva altresì la Commissione Consiliare Prima del Comune di Chiari ove veniva ascoltato il citato Presidente Don Alberto Boscaglia il quale, interpellato circa la (non) legittimità della sua nomina, affermava che il Parroco e del Sindaco (quali rappresentanti dell’intera collettività) era andati sopra ed oltre lo Statuto.
Dette nomine sembrano il frutto di un’inesatta lettura delle norme statutarie della Fondazione, essendo le nomine del Geom. Oscar Traversari e quella successiva di Don Alberto del tutto illegittime, in quanto Ramera risulterebbe ancora in carica ed in quanto Don Alberto Boscaglia non potrebbe essere membro del detto C.d.A. perché nemmeno residente a Chiari.
Chiaramente queste forzature hanno come obiettivo quello di aggirare la norma dello Statuto secondo cui le modifiche allo stesso richiedono il voto favorevole dell’unanimità dei membri del Consiglio di Amministrazione (Art. 9), modifiche proposte da Boscaglia ma sulle quali Ramera ha espresso più di una perplessità e non ha votato a favore nell’Estate appena passata.
Siamo quindi a richiedere agli Uffici destinatari della presente un parere in merito alle recenti nomine nel C.d.A. della Fondazione, al fine di capire quale la legittimità del rinnovo del CdA operato, quali i membri legittimi che lo compongono.
Nella speranza che giunga una formale risposta nei termini di legge, ringraziando per l’attenzione, siamo a porgere Distinti saluti.
Cons. Comunale della Città di Chiari Avv. Massimo Vizzardi
Cons. Comunale della Città di Chiari Sig. Stefano Riccardi