Fatti Clarensi

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Il Consiglio Comunale è convocato
presso il salone Marchetti – Via Ospedale Vecchio
in adunanza straordinaria di prima convocazione per il giorno:

Lunedì 28 Novembre 2011 alle ore 20:00 per l’esame del seguente ordine del giorno:

  1. Comunicazioni del Sindaco;
  2. Istanze di sindacato ispettivo dei Consiglieri Comunali presentate ai sensi dell’art. 57 del Regolamento di Attuazione dello Statuto Comunale;
  3. Surrogazione Consigliere Comunale dimissionario Sig. Andrea Consoli nel Consiglio Direttivo del Corpo Bandistico della Città di Chiari;
  4. Surrogazione Consigliere Comunale dimissionario Sig. Andrea Consoli nel Consiglio Direttivo del Comitato Sportivo Clarense;
  5. Variazione di assestamento generale del bilancio di previsione 2011, della relazione previsionale e programmatica e del Bilancio triennale 2011/2013 e conseguente adeguamento del Programma triennale delle opere pubbliche;
  6. Esame ed adozione della variante al Piano delle Regole e al Piano dei Servizi del P.G.T. Comunale;
  7. Adozione programma integrato di intervento P.I.I. n.0022/2011 in variante al Piano di Governo del Territorio vigente, ai sensi della L.R. 12/2005 di iniziativa comunale per la valorizzazione di immobile comunale in via Fulgosa;
  8. Esame ed approvazione Piano di intervento per l’attuazione del Diritto allo Studio –Anno Scolastico 2011-2012;
  9. Esame ed approvazione regolamento per l’istituzione ed il funzionamento del Consiglio Tributario.

Meno sprechi per la politica uguale più famiglia per i giovani

Dai tagli ai costi della politica, risorse per le giovani famiglie

Un povero bilancio comunale

Che il bilancio comunale sia in difficoltà è cosa nota. Nessuno più lo nasconde ma piuttosto gli amministratori cercano di accampare – di volta in volta – scuse diverse per giustificare i continui tagli che vengono portati ai servizi comunali e i frequenti aumenti dei costi a carico del cittadino. Sindaco e Giunta dimenticano invece di citare quanti i soldi da loro sperperati in fumosi – e falliti! – progetti faraonici, in parcelle di avvocati (ben 120 mila euro nel 2011!) e consulenze con architetti, ingegneri e società varie.

Il Sindaco, Senatore Sandro Mazzatorta, in un’intervista mai rettificata al quotidiano “Il Giorno” precisa che le manovre estive del Governo (che non hanno toccato i privilegi dei nostri parlamentari, vero Senatore Mazzatorta?) comporteranno per il Comune di Chiari un taglio di circa 300 mila euro in termini di contrazione della spesa corrente, con necessaria riduzione (così dice il Primo Cittadino) delle spese per eventi e mostre ed invece con aumenti di tariffe per trasporti scolastici e per l’iscrizione all’asilo.

I costi della “non-politica”

In questa situazione precaria da un punto di vista economico, il gruppo consiliare UDC è rimasto sconcertato da due questioni di cui i consiglieri comunali sono stati resi edotti nel mese di Agosto: 1) Un nuovo premio per i dirigenti comunali, questa volta 15 mila euro al responsabile degli accertamenti ICI; 2) La cancellazione – alla luce della manovra estiva del Governo Berlusconi – del diritto dei consiglieri comunali lavoratori dipendenti di chiedere un permesso sul lavoro nel giorno del Consiglio comunale per lo studio della documentazione e ciò per ragioni di taglio ai costi della politica.

In realtà, un nostro studio ha evidenziato che se per la totalità dei consiglieri comunali vengono spesi un totale di 6 mila euro annui (22,21 euro lordi a seduta ogni consigliere) ben altre sono le somme a carico dei contribuenti clarensi per i costi di assessori comunali, Presidente del Consiglio, Staff del Sindaco e dirigenti comunali: a) Euro 1.464,00 mensili (in realtà la metà in alcuni casi) per ogni Assessore e il Presidente del Consiglio; b) Euro 3.750,00 mensili è quanto costano i due membri della Staff del Sindaco; c) Euro 581.000,00 è quanto sono costati nel 2010 alle casse comunali i Dirigenti.

Queste cifre colpiscono ancor più se si pensa che:

1) lo Staff del Sindaco non è un organo imposto dall’ordinamento ma piuttosto un onere di cui dobbiamo farci carico per un “capriccio” del nostro Sindaco;

2) I nostri Dirigenti comunali hanno premi e incentivi ben maggiori rispetto ai colleghi che prestano la propria attività a Desenzano e Lumezzane (comuni presi a titolo d’esempio), città con un bilancio ben più grande e una popolazione nettamente superiore.

A) Desenzano (28.000 abitanti, bilancio di 42.000.000,00 circa), Segretario Euro 122.969,00, Dirigente Settore Territorio Euro 96.000,00.

B) Lumezzane (24.000 abitanti, bilancio 35.000.000,00 circa), Segretario Euro 134.000,00, Dirigente Settore Territorio Euro 95.000,00.

C) CHIARI (18.000 abitanti, bilancio 25.000.000,00 circa), Segretario Euro 151.822,00, Dirigente Settore Territorio Euro 162.167,00.

La proposta UDC, bocciata da Lega Nord, Pdl e Progetto Chiari-DC

L’UDC aveva presentato nell’ultima seduta consiliare quattro mozioni in cui si chiedeva che venissero ridotti del 50% i gettoni per i consiglieri comunali, le indennità di assessori e Presidente del Consiglio, i compensi dei membri dello Staff del Sindaco nonché di “tagliare quelle voci del compenso dei dirigenti comunali che non risultano dettate da norme obbligatorie dei Contratti di Lavoro con riferimento, in particolare, a premi e/o incentivi”. Il fine delle mozioni, come riportato nel testo delle stesse, era quello di destinare le importanti risorse risparmiate“alle politiche sociali, con particolare attenzione alle famiglie clarensi numerose ed alle giovani famiglie per l’acquisto della prima casa”.

La seduta consiliare

Nel corso della seduta il Capogruppo UDC, posta all’attenzione dell’assemblea la questione, aveva redatto unitamente al Capogruppo PDL un emendamento con cui la questione (vista l’importanza) veniva rinviata ad apposita commissione consiliare per gli opportuni approfondimenti, affinché venisse vagliata una soluzione – se possibile unitaria – da portare nella successiva convocazione del Consiglio. Il pesante intervento del Gruppo consiliare Lega Nord faceva saltare ogni intesa ed obbligava tutta la maggioranza a sconfessare l’accordo appena trovato e bocciare tutte le quattro mozioni.

Vieni a firmare! Non interessa se sei di destra, di sinistra o di centro!

Ecco allora – vista la strenua difesa della maggioranza consiliare di privilegi e sprechi che riteniamo ingiusti ed insostenibili – che come gruppo presidieremo nel mese di Novembre la piazza e le vie cittadine per invitare i nostri concittadini a porre la loro firma a sostegno delle proposte che presenteremo nel prossimo Consiglio comunale: 1) Con la prima chiederemo l’azzeramento delle risorse destinate allo Staff del Sindaco e domanderemo che le somme ivi impegnate (50 mila euro annui circa) siano destinate alla formazione di un fondo a sostegno delle giovani coppie sposate che debbano acquistare la prima casa; 2) Con la seconda chiederemo che vengano tagliati i premi per i dirigenti comunali e che tali somme vengano destinate ad un fondo per assegnare contributi a giovani coppie e famiglie numerose che debbano sostenere per i loro figli importanti spese per l’istruzione (mensa, tariffe, trasporti).

Confidiamo nel sostegno di tutti, visto che l’iniziativa è a favore dell’intera comunità.

Massimo Vizzardi
Capogruppo consiliare UDC

La seduta del Consiglio comunale tenutasi in data 30 Settembre 2011 ha determinato, in ambito Direttivo, una serie di considerazioni e riflessioni, non solamente per la particolare situazione politico/amministrativa clarense, bensì anche per quanto è stato detto e fatto.

In breve, non è gradibile il comportamento del Segretario Comunale, che vorremmo più attento alle questioni proposte; certamente la particolarità delle considerazioni e delle richieste fatte, tra le quali anche l’attenzione sui ricchi compensi percepiti dalla Dirigenza che ha il compito di “gestire” il bene comunale, non potevano non determinare espressioni di biasimo (sarcasmo?) nei confronti dei consiglieri UDC che hanno cercato di motivare opportunamente quanto chiesto.

Peraltro, si vuole valorizzare il diritto dei Consiglieri ad esercitare la propria prerogativa, prevista dall’articolo 43 del Regolamento di Attuazione dello Statuto comunale, relativamente allo scrutinio segreto: non si tratta di porre questioni di principio, ma – semplicemente – permettere il normale svolgimento delle previste attività.

I Consiglieri non si aspettano certo le scuse o richiami particolari per quanto può essere risultato particolarmente sgradito: in questo senso ci si rimette allo stile personale di ciascuno.

Inoltre, riteniamo gravissima la scelta dei Consiglieri comunali di maggioranza (che dovrebbero, in quanto consiglieri comunali, decidere con lo spirito del “buon padre di famiglia”) non solo di bocciare le mozioni presentate dal Gruppo Consiliare UDC, ma altresì rinnegare immotivatamente un accordo concordato in Consiglio con il Consigliere Vizzardi, relativo all’impegno di portare la questione nella competente Commissione consiliare, ragionarci, e riportare la questione nella prossima seduta consiliare. E’ risultato quantomeno imbarazzante avere Consiglieri comunali assolutamente in accordo che all’ultimo momento hanno rinunciato ed hanno votato contro le 4 mozioni presentate.

Tanto peggio quando, in sede di Variazione del Bilancio Esercizio 2011, gli stessi hanno avvallato alcuni pesanti tagli sul sociale (solo a titolo di esempio, – 8.000 Euro per le spese dedicate agli anziani; – 21.000 Euro per i servizi a sostegno dei minori e delle famiglie in difficoltà; – 5.000,00 Euro per le spese delle rette di ricovero anziani; – 3.214,00 Euro per gli asili …). Grave altresì che in tale sede i Consiglieri comunali di maggioranza abbiano votato un nuovo stanziamento di risorse dei cittadini per “spese di liti” portando la spesa in parcelle di avvocati nel 2011 alla incredibile somma pari ad Euro 112.000,00 Euro!

Tutto ciò, tenuto conto anche dell’annuncio del Sindaco di tagliare per almeno 300.000 Euro le voci legate ad eventi culturali ed assistenza, con aumento di tariffe trasporto scolastico e rette dell’asilo, ci ha convinto a pensare e promuovere una Raccolta firme (tecnicamente una Petizione popolare)  per tagliare i costi della politica nostrana, così da recuperare somme da destinare a giovani coppie, che vogliono costruire famiglia (quindi per acquisto prima casa, per rette asilo) e per quelle famiglie numerose che oggi incontrano numerose difficoltà visto i tagli dei contributi.

L’iniziativa, che verrà progettata nelle prossime settimane e spiegata in pubblici incontri, ci vedrà operativi da Novembre per una pubblica sottoscrizione: è nostra intenzione trovare il modo per coinvolgere indistintamente i cittadini clarensi, per valorizzare l’appartenenza e rafforzare quei legami che, da sempre, sono la forza di una Comunità.

Per il Direttivo UDC di Chiari
Claudio Merlo

Il testo delle Mozioni presentate:

Mozione: Taglio dei compensi incentivanti e dei premi di cui godono i dirigenti comunali
Mozione: Taglio del compenso ai membri della Staff del Sindaco
Mozione: Taglio dei gettoni di cui godono i Consiglieri comunali
Mozione: Taglio delle indennità di cui godono gli Assessori comunali ed il Presidente del Consiglio comunale




Cinema Comunale Chiari

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella primavera appena trascorsa alcune delle realtà musicali cittadine (precisamente il Corpo Bandistico G.B. Pedersoli, il Coro Polifonico Città di Chiari, la Civica Scuola di musica Città di Chiari ed il Coro Nuova Armonia) hanno, all’interno dell’iniziativa “Chiari Musica Insieme”, allietato con le loro sublimi interpretazioni le serate dei clarensi.
Tale sodalizio si sarebbe dovuto concludere nella serata di Domenica 5 Giugno con un concerto in Piazza Zanardelli, evento per cui le sopra richiamate associazioni avevano investito tempo, energie e risorse economiche non indifferenti; lo stesso è stato invece “cancellato” all’ultimo minuto per “cattivo tempo”.
Che quel fine settimana fosse interessato da precipitazioni più o meno forti era cosa risaputa da settimane (tantovero che pochi hanno approfittato del Ponte del 2 Giugno per un weekend lontano da casa) e tuttavia l’Amministrazione comunale è sembrata incapace di gestire l’emergenza (in realtà prevista e prevedibile) e, quindi, offrire un luogo alternativo, al coperto, in cui le Associazioni citate avrebbero potuto dare voce e musica ai loro pezzi, preparati con tanta cura e passione.
Non so se l’Amministrazione comunale abbia chiesto “scusa” a dette Associazioni per una cancellazione frutto di sue evidenti lacune organizzative, nemmeno conosco se il Comune abbia risarcito simili realtà per le spese sostenute (spero di si, vista la ristrettezza economica con cui le stesse son sempre più costrette a confrontarsi!), tuttavia l’increscioso accadimento mi è utile per porre all’attenzione di Amministratori e Comunità tutta il grave ed evidente problema della mancanza di spazi pubblici in cui Associazioni, Gruppi di Volontariato, Partiti politici e/o semplici cittadini  possono ritrovarsi e discutere.
Le sopra richiamate Associazioni musicali ormai da anni sono costrette a tenere i loro concerti in strutture inadeguate già solo sotto un profilo dell’acustica; più in generale Gruppi, Partiti e semplici Cittadini sono spesso costretti a chiedere ospitalità in sale di Enti privati, magari elargendo somme a titolo di affitto.
Chiari oggi non riesce ad offrire spazi pubblici (gratutiti o a prezzo calmierato) ai propri cittadini ed alle associazioni, in cui ci si possa incontrare, discutere, fare comunità.
Se guardiamo anche al mondo giovanile, oggi Chiari non è dotata di spazi destinati ai giovani ed adolescenti in cui gli stessi possano incontrarsi, interagire, crescere: unici luoghi sono gli Oratori cittadini che tuttavia, proprio per la loro natura confessionale, non possono essere destinati a tutti, indistintamente, i giovani.
Chiari aveva un Cinema, aveva un Viale Mazzini in cui si percorrevano vasche e vasche la domenica pomeriggio, aveva un Centro Storico vivo con Bar che pullulavano di persone, aveva una Piazza con (forse) qualche sanpietrino difettoso ma colorato di cappelli e risa e chiacchiere, era dotata di sale pubbliche (forse) non moderne ma accoglienti e sempre aperte.
Ecco … avere spazi e luoghi aperti a tutti, in cui le persone possono incontrarsi e ritrovarsi, farebbe riscoprire alla nostra Chiari il suo senso di essere comunità, la sua coscienza sociale, la sua anima che negli anni è stata invidiata dai paesi confinanti.
Chiari oggi non sa offrire spazi pubblici  in cui i cittadini e le associazioni possono incontrarsi, discutere e fare comunità. Non voglio credere a chi dubita che questo sia l’intento di una certa classe politica e cioè privare la Città di una sua anima, rendendo la società civile meno consapevole del suo essere e più docile nei confronti del potere.
E, tuttavia, è certamente vero che questi improvvisati amministratori sembrano non accorgersi che le loro politiche urbanistico – edilizie (che di giorno in giorno fanno della nostra amata Città un deserto umano) sono le più forti alleate di un relativismo valoriale e morale che spalanca le porte della nostra società alle culture di altri paesi, culture che si impongono più per debolezza nostra che per la forza delle loro idee e ragioni.
Investire risorse economiche nella cultura e nella socialità, favorire politiche tese a creare luoghi di aggregazione per cittadini (giovani e meno giovani) ed associazioni, dotare la nostra Città di un luogo pubblico dove fare cultura (un teatro, un cinema) dovrebbero essere questioni prioritarie per una compagine amministrativa che voglia garantire un futuro sereno e consapevole alla nostra Comunità.
Alla maggioranza che governa la Città non faremo mancare un nostro contributo e sostegno se si convincerà della necessità di dare risposte concrete ai bisogni sopra citati.

Massimo Vizzardi (Capogruppo Consiliare UDC)

Siamo al giro di boa, nel senso che i prossimi mesi vedranno la fine della prima metà del mandato dell’attuale Amministrazione (seconda Giunta Mazzatorta).

Questi due anni sono stati per l’UDC di Chiari tempo di dure battaglie, fra i banchi della minoranza consiliare, con i clarensi, in piazza, e nelle case di tanti, con il nostro foglio trimestrale “Punto e a Capo”.

E’ stato tempo di crescita, per un gruppo giovane che partiva pressoché da zero: l’UDC a Chiari è oggi una realtà semplice ed organizzata, fiera di avere un consenso importante, interessata a catalizzare l’interesse ed il gradimento della comunità clarense con momenti tematici di approfondimento delle questioni che maggiormente sono oggetto di dibattito e che, peraltro, permettono al gruppo di confrontarsi e maturare in competenza, conoscenza e consapevolezza.

E’ stato anche tempo di assunzione di responsabilità: l’UDC, tenendo sempre al centro della sua azione politica la trasparenza e la coerenza, ha ritenuto prioritario focalizzare l’essenza del proprio agire nell’adoperarsi costantemente ed esclusivamente per il solo bene pubblico, non assumendo comode posizioni ma valutando quella che riteneva giusta per la Città, ponendosi spesso in contrato con gli immancabili interessi particolari e forti, poiché spesso disattenti alle questioni più delicate, proprie della nostra comunità.

Numerose sono state le battaglie fatte: da quelle storiche, riguardanti i Poli Scolastici, il Polo Culturale, la difesa del Centro Storico cittadino (sia sotto un profilo sociale che economico), alla denuncia della cementificazione delle nostre campagne e, recentemente, ai conflitti di interesse, all’assenza di obiettivi e strategia politica per il settore industriale, all’incapacità di porre attenzione alle tante e ricorrenti problematiche del mondo agricolo, ai tagli eccessivi per le politiche sociali e culturali, all’oblio per le politiche giovanili, agli sprechi della politica propagandistica, ai significativi emolumenti di cui godono i dirigenti comunali e, non ultimo, al tentativo in corso di utilizzare i milionari patrimoni delle Fondazioni cittadine per nuove avventure immobiliari.

Da una parte le critiche e gli attacchi (a volte feroci) dei potentati e delle tifoserie legate ad una maggioranza arroccata nella politica “del fare ad ogni costo…”, dall’altra il sostegno di chi intravede nel nostro gruppo (al cui interno vi sono uomini e donne sia di destra che di sinistra) una possibile opportunità per cercare di costruire un migliore futuro per la nostra Comunità, in sospeso e schiacciata dai troppi litigi interni alla maggioranza, dall’assenza perenne del Primo Cittadino e dalla miope ed irrefrenabile ingordigia di importanti soggetti economici, che speculano sul nostro territorio.

Oggi, fino al Congresso che terremo nei mesi autunnali, il Gruppo di uomini e donne che ho avuto il piacere di incontrare e conoscere, con cui è iniziato un confronto ed una condivisione su tutte le questioni brevemente riportate in questa nota, manterrà la propria attenta e non ideologizzata verve politica, cercando di dirigere attenzione ed energie anche nell’analisi di cosa è e come si presenta oggi la nostra cittadina, alla luce dell’importante storia della nostra Comunità, provando ad immaginarne il futuro, cercando di abbozzare progetti semplici ma precisi per Chiari e per i clarensi.

Ci prendiamo del tempo per riflettere e progettare, oggi, per evitare di navigare a vista in un prossimo futuro e, necessariamente, per offrire a ciascun cittadino un’alternativa alla chiusura ed agli arroccamenti di sistema, perché l’espressione della Politica ci riconduca al confronto, grazie al quale si può costruire il futuro della comunità, nella consapevolezza che laddove non vi è una classe politica forte, competente ed indipendente c’è sempre una lobby pronta  ad imporre (in modo più o meno trasparente) i propri interessi particolari.

Peraltro, la certezza della difficoltà oggettiva a modellare uno scenario futuro non può permetterci di avere dubbi: è necessario, in questo caso, rifarsi ad un passaggio di una canzone di Giorgio Gaber, che, in termini estremamente chiari, indicava nella “partecipazione” lo strumento necessario e sufficiente per concretizzare l’idea di “libertà”.

Partecipazione, a propria volta, ci insegna ad interessarci e ad analizzare, ci insegna a focalizzare e a confrontarci; da ciò nascono i dubbi che hanno caratterizzato la nostra ricerca e le conclusioni, spesso dissonanti con l’abitudine di quanti accettano acriticamente scelte che appaiono caratterizzate da conflitti d’interesse ovvero antitetiche con i principi fondativi della Comunità stessa.

Se qualcuno si è sentito offeso dalle posizioni assunte, mi pare opportuno rammaricarmi; pur tuttavia è necessario rimarcare quanto precedentemente accennato: il confronto non può non accettare il motivato dissenso.

Perciò ritengo necessario continuare ad incontrare e confrontare le nostre idee ed esperienze con chiunque voglia concretamente e semplicemente “costruire” in una Comunità caratterizzata da responsabilità, legalità, solidarietà, uguaglianza: per questo motivo devo ringraziare tutti, indistintamente, ma soprattutto Stefano e Massimo, che sono sempre presenti, con il proprio impegno e la voglia di fare.

E’ per questo che vogliamo invitare chiunque fosse interessato a condividere il progetto per  una nuova, quanto antica, Chiari.

Grazie.

 

Il coordinatore
Claudio Merlo
(per contatti udc.chiari@virgilio.it)


Lettera al direttore – Giornale di Chiari

La Fondazione Istituto Morcelliano amministra un notevole patrimonio, consistente in immobili e terreni prevalentemente sul territorio clarense, stimato in più di 13 milioni di euro.
La Fondazione, istituto di diritto privato, è posta a garanzia che suddetto patrimonio sia tutelato ed utilizzato a servizio della collettività per le finalità precisamente descritte nello Statuto, l’atto fondamentale che disciplina l’organizzazione e il funzionamento di questo ente.
Da tempo è emersa la volontà di modificare lo Statuto al fine di poter utilizzare il patrimonio per finalità altre rispetto alle attuali, definite nell’articolo 3 dello stesso: “perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale di ispirazione cristiana cattolica e di arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari” aggiungendovi tra le finalità quelle dell’ istruzione.  Altresì  si vorrebbe introdurre la possibilità che la fondazione possa donare parte del patrimonio ad altri enti.
Appare chiaramente la pericolosità di questa manovra.
Di fronte alla contrarietà di uno dei membri del Consiglio di Amministrazione, il Sig. Giuseppe Ramera a queste proposte di modifica, sono state messe in atto una serie di forzature allo Statuto stesso per arrivare alla sua rimozione, in quanto è richiesta l’unanimità del Cda per poter modificare la carta statutaria.
Le irregolarità da noi ravvisate, che abbiamo sottoposto alla valutazione delle autorità di vigilanza (ASL e Regione Lombardia) sono le seguenti:
1. Lo statuto stabilisce che i componenti del Cda debbano essere scelti tra i cittadini clarensi residenti da almeno dieci anni. La nomina di Don Alberto Boscaglia, componente del Cda nonché presidente dello stesso non rispetta questo vincolo poiché tutt’ora residente a Montichiari. (Art. 6)
2. La nomina da parte del Parroco di Chiari del Geom. Oscar Traversari quale componente del Cda è illegittima in quanto il Cda resta in Carica 6 anni; questo termine deve essere conteggiato dalla costituzione dello stesso, cioè solo dal 7 Marzo 2007, data della nomina del terzo componente Don Alberto Boscaglia. La dimissione dei due Componenti Don Alberto Boscaglia  e Nadia Turotti non fa deca cadere tutto il Cda, in quanto: “In caso di cessazione dalla carica, per qualunque motivo, di uno o più consiglieri, la persona o le persone cui, come detto sopra, spetta il diritto di nomina provvederanno a surrogarli entro quarantacinque giorni; i nuovi designati resteranno in carica fino alla data in cui sarebbero cessati i membri da essi sostituiti.” (Articolo 6 dello Statuto). Risulta quindi ancora in carica il Sig. Giuseppe Ramera.
Rammarica osservare il fatto che queste forzature, indubbiamente frutto di accordi tra alcuni componenti dell’amministrazione di Chiari ed il Presidente della Fondazione, siano portate avanti nella più assoluta mancanza di trasparenza nei confronti della cittadinanza, alimentando ancor più il sospetto che l’obiettivo finale di queste manovre sia la spartizione del patrimonio al fine di dirottarlo verso altre e sconosciute finalità.
Mancanza di trasparenza, quella ravvisata, che ha raggiunto il suo apice nella seduta della “Commissione consiliare prima – Servizi alla persona” del Comune di Chiari del 24-11-2010.
Nel verbale della seduta, firmato dal Segretario Consigliere Giuseppe Pelosi e dal Presidente di Commissione Consigliere Puma Andrea, si evidenziano queste affermazioni fatte dal Presidente della Fondazione don Alberto Boscaglia mentendo sede pubblica ed istituzionale:
- “Ad oggi non si è ancora modificato lo Statuto” mentre risulta certo che nella settimana precedente alla seduta consiliare l’appena insediato CdA della Fondazione abbia, avanti al Notaio Zichichi di Iseo, modificato lo Statuto inviando la proposta stessa alla Regione, così smentendo nei fatti quanto affermato.
- “Alberto Boscaglia sottolinea in modo deciso che senza introiti certi non si progetta nulla” per rispondere ad una domanda del Presidente Puma circa la veridicità di voci che davano in progetto un Golf in località Santellone. Anche qui la smentita non si è fatta attendere, in quanto il 23 Dicembre 2010, quindi dopo un mese, la fondazione ha protocollato una proposta per la costruzione di un campo da golf a 9 buche con annessa “Club house”, Magazzino, Ristorante, Hotel, residence e 17 ville singole di cui 11 con piscina per un’estensione di 350mila mq sul confine tra Chiari e Pontoglio.
Le affermazioni citate sono quelle riportate nel verbale della seduta.
In sintesi, a nostro avviso, un Consiglio di Amministrazione illegittimamente costituito (e comunque posto al vaglio di Regione ed ASL a seguito della nostra istanza) sta frettolosamente amministrando un patrimonio milionario al fine di:
1.    Provvedere alla modifica dello Statuto alterando così le finalità e rimuovendo i vincoli sostanziali per avere le mani libere al fine di gestire il patrimonio a loro piacimento.
2.    Avviare iniziative di pura speculazione immobiliare di cui nessuno sa se esiste un piano economico.
Al fine di chiarire la realtà dei fatti ed informare la cittadinanza la sezione di UDC di Chiari organizzerà nelle prossime settimane un incontro pubblico con la cittadinanza già solo per chiarire i seguenti dubbi:
1.    Quale sia la ricaduta sul mondo agricolo del progetto “Golf Santellone” (concentrazione nitrati) per la perdita di 350mila mq (più di 100 piò) di area agricola produttiva. (di cui 280mila di Chiari);
2.    Quale sia il piano economico ed i guadagni previsti;
3.    Quale sia lo sviluppo futuro vista la presenza a pochi chilometri (Castrezzato) di un campo da golf identico nelle dimensioni;
4.    Quale la ricaduta sulla destinazione urbanistica delle aree agricole del Santellone.
5.    Come saranno alimentato i 5 laghi previsti.

Per il direttivo
Il vicesegretario politico
Claudio Merlo

IL CONSIGLIO COMUNALE È CONVOCATO in adunanza STRAORDINARIA di prima convocazione per il giorno:
LUNEDI’ 17 GENNAIO 2011 ALLE ORE 20.30

1. Istanze di sindacato ispettivo dei Consiglieri Comunali presentate ai sensi dell’art. 57 del Regolamento di Attuazione dello Statuto Comunale;
2. Esame proposta ordine del giorno presentata dai Consiglieri Comunali Libretti Maurizio, Lorini Federico, Belotti Mario, Riccardi Stefano, Vizzardi Massimo, Pederzoli Ermanno e Lupatini Alessandro avente ad oggetto “Esame situazione azienda Niggler Kupfer con relativi risvolti occupazionali”;
3. Esame proposta ordine del giorno presentata dai Consiglieri Comunali Libretti Maurizio, Riccardi Stefano, Vizzardi Massimo e Pederzoli Ermanno avente ad oggetto “Espressione di indirizzi alla Giunta Comunale per la modifica del Regolamento sulle modalità di utilizzo delle sale pubbliche”;
4. Esame proposta ordine del giorno presentata dai Consiglieri Comunali Riccardi Stefano, Vizzardi Massimo e Pederzoli Ermanno avente ad oggetto “Ordine del giorno sulla Legge Regionale 57 che disciplina il sistema idrico integrato”;
5. Esame ed approvazione convenzione per la gestione in forma associata della gara ad evidenza pubblica per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati;
6. Relazione annuale del Difensore Civico;
7. Riapertura dei termini per l’adesione bando riscatto aree PEEP e PIP ed eliminazione dei vincoli;
8. Esame ed approvazione regolamento per l’erogazione dei contributi comunali.

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