La Fondazione Saturno-Corradini

Lettera al direttore pubblicata sul Giornale di Chiari

Caro Direttore,
c’era una volta la Fondazione Saturno – Corradini. Questa, con sede in Comune di Chiari, traeva origine dall’atto di ultima volontà del 12 Novembre 1944 col quale il Sig. Saturno Corradini, “nell’intento di apportare un contributo alla beneficienza nel campo degli studi”, lasciava a titolo di legato alla comunità clarense il proprio appartamento in Roma affinché la relativa rendita fosse “destinata alla creazione di una borsa di studio a favore di figli di modesta famiglia del territorio di Chiari che, dopo il compimento degli studi medi, intendessero proseguire negli studi superiori per le materie economiche e finanziarie”. Trasformata da IPAB a Fondazione nel 2004, l’Ente aveva lo scopo statutario di “favorire gli studi e l’inserimento professionale dei giovani residenti a Chiari nella realtà socio economica locale” tramite “ogni tipo di iniziativa ritenuta necessaria, con particolare riferimento, tenendo conto del reddito famigliare degli interessati all’erogazione di borse di studio ed al finanziamento di stage formativi presso aziende o altre strutture economiche comunque denominate”. Tale Ente aveva nel corso degli anni contribuito, in vari modi, all’istruzione dei nostri ragazzi, in particolare mediante bandi tramite cui le somme ricavate dall’affitto del sopracitato immobile venivano destinate a borse di studio per gli studenti clarensi. Nel passato più recente, una scelta di natura imprenditoriale aveva portato all’alienazione dell’appartamento allora del Sig. Corradini e, quindi, alla dotazione per l’Ente di un patrimonio monetario rilevante: 663.062,97 Euro (in teoria da destinarsi ai giovani clarensi impegnati negli studi economici – finanziari). Una buona idea sarebbe stata investire qui, in loco, tale somma così che la stessa potesse rendere annualmente un utile da destinare ai nostri scolari; invece, l’Amministrazione comunale ha pensato che tale patrimonio – alla faccia del principio di sussidiarietà così caro alla Lega Nord – avrebbe potuto fare comodo al Comune (sempre con le casse vuote a causa del continuo “spendere e spandere” dei suoi amministratori). Come? Semplice, ha pensato bene il Sindaco: nomino nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione, quali membri, dei dipendenti comunali (così da ridurre a zero l’indipendenza decisionale dell’Ente), alla guida pongo, come Presidente, una persona di assoluta fiducia, l’Avv. Beghelli Roberto, ed il gioco è fatto! Nell’Agosto 2009 (a poche settimane dalla nomina del detto CDA) il Comune di Chiari in precedenza consultato dalla Corradini (?) dichiara la sua disponibilità ad essere destinatario del patrimonio dell’Ente, in data 15.10.2009 il CDA delibera di procedere all’estinzione dell’Ente perché “allo stato, il raggiungimento dello scopo statutario appare di fatto impossibile” (precisiamo, a questa conclusione il CDA è arrivato dopo nemmeno due mesi dalla nomina), in data 18.11.2009 il Presidente Beghelli presenta istanza di procedere alla liquidazione dell’Ente come da Statuto “la persona giuridica si estingue nel caso in cui non sia più possibile conseguire lo scopo statutario; in tutti questi casi è consentita la trasformazione ex art. 28 c.c. ed i beni residui dovranno essere devoluti al Comune di Chiari con l’obbligo di utilizzo per finalità socio – assistenziali compatibili con lo scopo statutario della fondazione”. In data 7.01.2010 la Regione Lombardia (ricevuta detta istanza) decreta “di dichiarare estinta la suddetta persona giuridica”. Così muore, nel silenzio più assoluto ed in modo davvero irrispettoso delle volontà di un Benefattore, una Fondazione destinata ai giovani, ai giovani bisognosi e meritevoli che intendono studiare le materie economico – finanziarie; la beffa – laddove qualcuno vuol burlarsi di noi sostenendo l’impossibilità per l’Ente di raggiungere il suo fine statutario – è che Chiari ospita sul suo territorio l’ITCG “Einaudi”, una delle più importanti realtà provinciali nell’insegnamento delle materie economico – finanziarie. Tale istituto poteva e doveva essere punto di riferimento per dei buoni amministratori dell’Ente, tanto vero che l’ITCG, ancora con lettera del 20.03.2010 indirizzata a detta Fondazione, si è reso disponibile a collaborare con la Corradini per il raggiungimento del suo scopo. Ed invece, i nostri Amministratori comunali (con la complicità di un debole CDA) stanno riuscendo nel loro fine, nell’appropriarsi di detto patrimonio per farlo finire nel calderone del bilancio comunale e, quindi, in modo più o meno diretto, per destinare nuove risorse a qualche inutile e dispendiosa opera pubblica (ancora a scapito delle politiche giovanili). Un’ombra sul futuro delle Fondazioni di cui Chiari è ricca e che sono dotate di ben diversi e più importanti patrimoni (parliamo di milioni e milioni di euro); quale sarà la prossima Fondazione (la “Bertonotti – Formenti”? la “Bettolini”? la “Morcelliana”?) su cui questa cinica Amministrazione metterà le mani?. C’era una volta la Fondazione Saturno – Corradini, c’erano una volta le Politiche giovanili, c’era una volta una classe dirigente che riteneva l’educazione dei nostri giovani una politica primaria a cui destinare attenzioni e risorse.

Avv. Massimo Vizzardi (CapoGruppo consiliare UDC)

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