Il Consiglio Comunale è convocato
presso il salone Marchetti – Via Ospedale Vecchio
in adunanza straordinaria di prima convocazione per il giorno:

Lunedì 28 Novembre 2011 alle ore 20:00 per l’esame del seguente ordine del giorno:

  1. Comunicazioni del Sindaco;
  2. Istanze di sindacato ispettivo dei Consiglieri Comunali presentate ai sensi dell’art. 57 del Regolamento di Attuazione dello Statuto Comunale;
  3. Surrogazione Consigliere Comunale dimissionario Sig. Andrea Consoli nel Consiglio Direttivo del Corpo Bandistico della Città di Chiari;
  4. Surrogazione Consigliere Comunale dimissionario Sig. Andrea Consoli nel Consiglio Direttivo del Comitato Sportivo Clarense;
  5. Variazione di assestamento generale del bilancio di previsione 2011, della relazione previsionale e programmatica e del Bilancio triennale 2011/2013 e conseguente adeguamento del Programma triennale delle opere pubbliche;
  6. Esame ed adozione della variante al Piano delle Regole e al Piano dei Servizi del P.G.T. Comunale;
  7. Adozione programma integrato di intervento P.I.I. n.0022/2011 in variante al Piano di Governo del Territorio vigente, ai sensi della L.R. 12/2005 di iniziativa comunale per la valorizzazione di immobile comunale in via Fulgosa;
  8. Esame ed approvazione Piano di intervento per l’attuazione del Diritto allo Studio –Anno Scolastico 2011-2012;
  9. Esame ed approvazione regolamento per l’istituzione ed il funzionamento del Consiglio Tributario.

Meno sprechi per la politica uguale più famiglia per i giovani

Dai tagli ai costi della politica, risorse per le giovani famiglie

Un povero bilancio comunale

Che il bilancio comunale sia in difficoltà è cosa nota. Nessuno più lo nasconde ma piuttosto gli amministratori cercano di accampare – di volta in volta – scuse diverse per giustificare i continui tagli che vengono portati ai servizi comunali e i frequenti aumenti dei costi a carico del cittadino. Sindaco e Giunta dimenticano invece di citare quanti i soldi da loro sperperati in fumosi – e falliti! – progetti faraonici, in parcelle di avvocati (ben 120 mila euro nel 2011!) e consulenze con architetti, ingegneri e società varie.

Il Sindaco, Senatore Sandro Mazzatorta, in un’intervista mai rettificata al quotidiano “Il Giorno” precisa che le manovre estive del Governo (che non hanno toccato i privilegi dei nostri parlamentari, vero Senatore Mazzatorta?) comporteranno per il Comune di Chiari un taglio di circa 300 mila euro in termini di contrazione della spesa corrente, con necessaria riduzione (così dice il Primo Cittadino) delle spese per eventi e mostre ed invece con aumenti di tariffe per trasporti scolastici e per l’iscrizione all’asilo.

I costi della “non-politica”

In questa situazione precaria da un punto di vista economico, il gruppo consiliare UDC è rimasto sconcertato da due questioni di cui i consiglieri comunali sono stati resi edotti nel mese di Agosto: 1) Un nuovo premio per i dirigenti comunali, questa volta 15 mila euro al responsabile degli accertamenti ICI; 2) La cancellazione – alla luce della manovra estiva del Governo Berlusconi – del diritto dei consiglieri comunali lavoratori dipendenti di chiedere un permesso sul lavoro nel giorno del Consiglio comunale per lo studio della documentazione e ciò per ragioni di taglio ai costi della politica.

In realtà, un nostro studio ha evidenziato che se per la totalità dei consiglieri comunali vengono spesi un totale di 6 mila euro annui (22,21 euro lordi a seduta ogni consigliere) ben altre sono le somme a carico dei contribuenti clarensi per i costi di assessori comunali, Presidente del Consiglio, Staff del Sindaco e dirigenti comunali: a) Euro 1.464,00 mensili (in realtà la metà in alcuni casi) per ogni Assessore e il Presidente del Consiglio; b) Euro 3.750,00 mensili è quanto costano i due membri della Staff del Sindaco; c) Euro 581.000,00 è quanto sono costati nel 2010 alle casse comunali i Dirigenti.

Queste cifre colpiscono ancor più se si pensa che:

1) lo Staff del Sindaco non è un organo imposto dall’ordinamento ma piuttosto un onere di cui dobbiamo farci carico per un “capriccio” del nostro Sindaco;

2) I nostri Dirigenti comunali hanno premi e incentivi ben maggiori rispetto ai colleghi che prestano la propria attività a Desenzano e Lumezzane (comuni presi a titolo d’esempio), città con un bilancio ben più grande e una popolazione nettamente superiore.

A) Desenzano (28.000 abitanti, bilancio di 42.000.000,00 circa), Segretario Euro 122.969,00, Dirigente Settore Territorio Euro 96.000,00.

B) Lumezzane (24.000 abitanti, bilancio 35.000.000,00 circa), Segretario Euro 134.000,00, Dirigente Settore Territorio Euro 95.000,00.

C) CHIARI (18.000 abitanti, bilancio 25.000.000,00 circa), Segretario Euro 151.822,00, Dirigente Settore Territorio Euro 162.167,00.

La proposta UDC, bocciata da Lega Nord, Pdl e Progetto Chiari-DC

L’UDC aveva presentato nell’ultima seduta consiliare quattro mozioni in cui si chiedeva che venissero ridotti del 50% i gettoni per i consiglieri comunali, le indennità di assessori e Presidente del Consiglio, i compensi dei membri dello Staff del Sindaco nonché di “tagliare quelle voci del compenso dei dirigenti comunali che non risultano dettate da norme obbligatorie dei Contratti di Lavoro con riferimento, in particolare, a premi e/o incentivi”. Il fine delle mozioni, come riportato nel testo delle stesse, era quello di destinare le importanti risorse risparmiate“alle politiche sociali, con particolare attenzione alle famiglie clarensi numerose ed alle giovani famiglie per l’acquisto della prima casa”.

La seduta consiliare

Nel corso della seduta il Capogruppo UDC, posta all’attenzione dell’assemblea la questione, aveva redatto unitamente al Capogruppo PDL un emendamento con cui la questione (vista l’importanza) veniva rinviata ad apposita commissione consiliare per gli opportuni approfondimenti, affinché venisse vagliata una soluzione – se possibile unitaria – da portare nella successiva convocazione del Consiglio. Il pesante intervento del Gruppo consiliare Lega Nord faceva saltare ogni intesa ed obbligava tutta la maggioranza a sconfessare l’accordo appena trovato e bocciare tutte le quattro mozioni.

Vieni a firmare! Non interessa se sei di destra, di sinistra o di centro!

Ecco allora – vista la strenua difesa della maggioranza consiliare di privilegi e sprechi che riteniamo ingiusti ed insostenibili – che come gruppo presidieremo nel mese di Novembre la piazza e le vie cittadine per invitare i nostri concittadini a porre la loro firma a sostegno delle proposte che presenteremo nel prossimo Consiglio comunale: 1) Con la prima chiederemo l’azzeramento delle risorse destinate allo Staff del Sindaco e domanderemo che le somme ivi impegnate (50 mila euro annui circa) siano destinate alla formazione di un fondo a sostegno delle giovani coppie sposate che debbano acquistare la prima casa; 2) Con la seconda chiederemo che vengano tagliati i premi per i dirigenti comunali e che tali somme vengano destinate ad un fondo per assegnare contributi a giovani coppie e famiglie numerose che debbano sostenere per i loro figli importanti spese per l’istruzione (mensa, tariffe, trasporti).

Confidiamo nel sostegno di tutti, visto che l’iniziativa è a favore dell’intera comunità.

Massimo Vizzardi
Capogruppo consiliare UDC

E’ in distribuzione il nuovo numero di “Punto e a capo…” il giornalino dell’UDC di Chiari.

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Punto e a Capo… Novembre 2011

Il prossimo sabato 19 novembre a VERONA ci sarà la convention del Terzo Polo del Nord Italia “VIAGGIO NEL NORD TRADITO”; è un appuntamento molto importante, viste anche le ultime vicende politiche.
La segreteria provinciale ha organizzato il viaggio in pullman (gratuito) con partenza da Brescia – piazzale Autostazione – alle ore 8.15 (fermata a Desenzano del Garda ore 8.45 per gli amici del Garda) e rientro previsto per le 18.30 circa.

La seduta del Consiglio comunale tenutasi in data 30 Settembre 2011 ha determinato, in ambito Direttivo, una serie di considerazioni e riflessioni, non solamente per la particolare situazione politico/amministrativa clarense, bensì anche per quanto è stato detto e fatto.

In breve, non è gradibile il comportamento del Segretario Comunale, che vorremmo più attento alle questioni proposte; certamente la particolarità delle considerazioni e delle richieste fatte, tra le quali anche l’attenzione sui ricchi compensi percepiti dalla Dirigenza che ha il compito di “gestire” il bene comunale, non potevano non determinare espressioni di biasimo (sarcasmo?) nei confronti dei consiglieri UDC che hanno cercato di motivare opportunamente quanto chiesto.

Peraltro, si vuole valorizzare il diritto dei Consiglieri ad esercitare la propria prerogativa, prevista dall’articolo 43 del Regolamento di Attuazione dello Statuto comunale, relativamente allo scrutinio segreto: non si tratta di porre questioni di principio, ma – semplicemente – permettere il normale svolgimento delle previste attività.

I Consiglieri non si aspettano certo le scuse o richiami particolari per quanto può essere risultato particolarmente sgradito: in questo senso ci si rimette allo stile personale di ciascuno.

Inoltre, riteniamo gravissima la scelta dei Consiglieri comunali di maggioranza (che dovrebbero, in quanto consiglieri comunali, decidere con lo spirito del “buon padre di famiglia”) non solo di bocciare le mozioni presentate dal Gruppo Consiliare UDC, ma altresì rinnegare immotivatamente un accordo concordato in Consiglio con il Consigliere Vizzardi, relativo all’impegno di portare la questione nella competente Commissione consiliare, ragionarci, e riportare la questione nella prossima seduta consiliare. E’ risultato quantomeno imbarazzante avere Consiglieri comunali assolutamente in accordo che all’ultimo momento hanno rinunciato ed hanno votato contro le 4 mozioni presentate.

Tanto peggio quando, in sede di Variazione del Bilancio Esercizio 2011, gli stessi hanno avvallato alcuni pesanti tagli sul sociale (solo a titolo di esempio, – 8.000 Euro per le spese dedicate agli anziani; – 21.000 Euro per i servizi a sostegno dei minori e delle famiglie in difficoltà; – 5.000,00 Euro per le spese delle rette di ricovero anziani; – 3.214,00 Euro per gli asili …). Grave altresì che in tale sede i Consiglieri comunali di maggioranza abbiano votato un nuovo stanziamento di risorse dei cittadini per “spese di liti” portando la spesa in parcelle di avvocati nel 2011 alla incredibile somma pari ad Euro 112.000,00 Euro!

Tutto ciò, tenuto conto anche dell’annuncio del Sindaco di tagliare per almeno 300.000 Euro le voci legate ad eventi culturali ed assistenza, con aumento di tariffe trasporto scolastico e rette dell’asilo, ci ha convinto a pensare e promuovere una Raccolta firme (tecnicamente una Petizione popolare)  per tagliare i costi della politica nostrana, così da recuperare somme da destinare a giovani coppie, che vogliono costruire famiglia (quindi per acquisto prima casa, per rette asilo) e per quelle famiglie numerose che oggi incontrano numerose difficoltà visto i tagli dei contributi.

L’iniziativa, che verrà progettata nelle prossime settimane e spiegata in pubblici incontri, ci vedrà operativi da Novembre per una pubblica sottoscrizione: è nostra intenzione trovare il modo per coinvolgere indistintamente i cittadini clarensi, per valorizzare l’appartenenza e rafforzare quei legami che, da sempre, sono la forza di una Comunità.

Per il Direttivo UDC di Chiari
Claudio Merlo

Il testo delle Mozioni presentate:

Mozione: Taglio dei compensi incentivanti e dei premi di cui godono i dirigenti comunali
Mozione: Taglio del compenso ai membri della Staff del Sindaco
Mozione: Taglio dei gettoni di cui godono i Consiglieri comunali
Mozione: Taglio delle indennità di cui godono gli Assessori comunali ed il Presidente del Consiglio comunale




 

C’è qualcosa di molto peggio che una crisi finanziaria dietro al difficile momento che stiamo attraversando. Un po’ come se gli indici economici, negli ultimi tempi in costante discesa, fossero solamente la manifestazione più esteriore di un malessere più profondo, il sintomo di una malattia ben più grave.
Proprio così: come se una malattia incurabile stesse divorando questo paese, una malattia che non sembra lasciare scampo e non è neppure possibile ridurre al malgoverno degli ultimi anni, anch’esso solamente un sintomo esteriore, anche se grave.
Questo paese ha perso una visione di se stesso e del suo futuro: la malattia è questa.
L’Italia rinacque dopo la seconda guerra mondiale con un’idea che mise nero su bianco sulla Carta Costituzionale: una visione costruita come sintesi degli ideali democratico, liberale, socialista e cattolico.
L’Italia decise allora di diventare uno stato democratico, in cui è riconosciuta a tutti la possibilità di partecipare alle decisioni. Guardiamoci ora: grazie alle liste bloccate dalla legge elettorale detta Porcellum, non possiamo neppure scegliere i nostri rappresentanti in parlamento, ed anche a livello locale l’amministrazione è in mano ad un ristretto manipolo sostenuto da una schiera di omologhi nostrani di Capezzone e Scilipoti.
L’Italia decise anche di essere un paese liberale, in cui l’individuo prevale sullo stato, che non lo limita. Eppure oggi abbiamo una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale intollerabile, una costante complicazione anche delle cose che dovrebbero essere semplici. Oggi l’Italia liberale sembra morta.
L’Italia attinse invece dall’esperienza socialista l’idea che tutti gli uomini sono uguali: ora vediamo invece la forbice tra ricchi e poveri farsi sempre più ampia, le disparità aumentare e i privilegi delle varie caste accrescere sempre più.
L’Italia stabilì anche di essere uno stato laico, ma non dimenticando l’insegnamento della dottrina sociale della Chiesa, capace di stemperare gli estremi delle ideologie liberale e socialista, di insegnarci che il profitto “senza il bene comune come fine ultimo rischia di distruggere ricchezza e creare povertà”. Non è proprio questo che sta succedendo?
Devono far riflettere le parole pronunciate recentemente da Benedetto XVI che, citando S. Agostino davanti al parlamento tedesco, ha detto: “Togli il diritto – e allora che cosa distingue lo Stato da una grossa banda di briganti?”
Oggi la gente è stanca della politica; molti hanno l’impressione di essere in balia proprio di una banda di briganti.
Per salvarci da questa situazione c’è bisogno di una proposta politica nuova, che recuperi una visione della comunità che ha l’ambizione di amministrare.  Certamente una proposta diversa da quella del passato, legata a ideologie ormai relegate ai libri di storia, ma in grado di recuperarne i valori: solidarietà, giustizia sociale, democrazia, rispetto del diritto, onestà. Una proposta che ha anche una visione ben chiara delle prospettive economiche, dell’idea di progresso che si vuole dare.
Questa nuova proposta politica deve essere però anche diversa da quella attuale, che è ormai ridotta alla semplice mediazione d’interessi, praticata nelle stanze del potere senza un minimo contatto con la realtà.  Quella realtà che oggi vede aumentare i casi di povertà in maniera impressionante mentre la classe politica, come Nerone, “mangia e beve mentre Roma brucia”; che nulla fa per i poveri che aumentano e per far quadrare i conti propone, come il Sindaco Mazzatorta, di aumentare le tariffe per il trasporto scolastico e l’iscrizione all’asilo, oppure di applicare l’addizionale IRPEF.
Chiari, come l’Italia, ha bisogno di una nuova visione di se stessa, di avere un sogno alla cui realizzazione sono chiamati a concorrere specialmente i giovani. Solo partendo dai sogni si costruiscono progetti; progetti che senza un sogno alle spalle sono scatole vuote, spesso costose, come quelle che ha costruito la politica recente.

Stefano Riccardi


 


Il Consiglio Comunale è convocato
presso il salone Marchetti – Via Ospedale Vecchio
in adunanza straordinaria di prima convocazione per il giorno:

30 settembre 2011 ore 20:30 per l’esame del seguente ordine del giorno:

  1. Surrogazione per dimissioni del Consigliere Comunale Andrea Consoli eletto nella lista della Lega Nord;
  2. Comunicazioni del Sindaco;
  3. Istanze di sindacato ispettivo dei Consiglieri Comunali presentate ai sensi dell’art. 57 del Regolamento di Attuazione dello Statuto Comunale;
  4. Terza variazione al Bilancio di previsione per l’esercizio 2011 e relativi allegati e conseguente verifica del permanere degli equilibri generali di bilancio con ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi – Adeguamento del Programma Triennale delle opere pubbliche;
  5. Esame ed approvazione modifiche al regolamento in materia di attività funebri e cimiteriali.

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